Miriam Tritto

Venti interviste immaginarie a venti autori del passato accompagnate dai ritratti a grafite.

Testi e ritratti di Miriam Tritto, edito da Hop Edizioni.

Conoscere il nucleo della personalità e dell’opera dei maestri indiscussi della letteratura mondiale in modo inedito è possibile, attraverso interviste immaginarie che, con un eccezionale salto temporale, pongono al cospetto dei geni della scrittura un’intervistatrice che compie viaggi onirici nel tempo.

Ne nasce un dialogo denso e originale che aiuta a porsi delle domande sulla vita, sul mondo in cui viviamo e sul nostro tempo, attraverso la libera interpretazione del pensiero di ogni illustre intervistato.

(Dall’intervista a Emily Dickinson. Come un libro aperto.)

“Entra”. Suonò come l’eco di un miracolo. La vidi. Guardava ancora alla finestra. Aveva bisogno del limite di quel vetro e della porta chiusa, per varcarlo con la sua immaginazione libera. Poteva andare ovunque volesse, conoscere ogni delizia, comporre con la stessa forza della preghiera, vedere il mare, sapere come fosse fatta un’onda e visitare il cielo.

agatha christie

(Dall’intervista a Agatha Christie. Come un libro aperto.)

“I personaggi che si incontrano nei suoi romanzi sembrano molto reali, come li caratterizza?”

“I personaggi della mia fantasia sono sempre stati più reali per me della gente in carne ed ossa che incontravo e alla quale mi ispiravo. Lo studio dei caratteri m’interessa enormemente. Non ci si può occupare del crimine senza tener conto della psicologia. Pochissimi di noi sono ciò che sembrano.”

italo calvino

(Dall’intervista a Italo Calvino. Come un libro aperto.)

Il cancello mi si spalancò sulla visione dello scrittore sul balcone della villa, permeato dalla luce e dalla bellezza che quel luogo sprigionava. Mi salutò dall’alto e mi fece cenno di attenderlo. Scese con un libro. Ci fu un sorriso divertito, all’unisono col mio, perché anche io andavo girando con un libro sottobraccio.

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